Mi è capitato nelle scorse ore di parlare con una persona che mi conosce e sentirmi chiedere se ancora io sia convinto della decisione che ho preso all’indomani della mia candidatura in comune l’anno scorso: quella di smettere attività politica attiva. Penso che quella persona si volesse riferire alle mutate contingenze relative alla rapida evoluzione della politica nazionale che ha portato alla ribalta con prepotenza una nuova forza politica che, oltre ad essere in totale antitesi con le nostre idee, appare costituire una potenziale minaccia alle libertà con il tempo acquisite, e sotto certi aspetti alla democrazia stessa.

La risposta è che non sono mai stato più convinto di ora del fatto che ad un professionista non sia richiesto solamente di essere indipendente, ma occorra anche apparire indipendente. Si tratta di una differenza sostanziale: è assolutamente vero che io posso continuare a mantenere la mia indipendenza di giudizio professionale schierandomi apertamente politicamente, ma è vero anche che taluni potrebbero percepire il mio schierarmi politicamente come una presa di posizione che mina anche la mia indipendenza professionale. Per questo non muterò la mia posizione in ordine all’attività politica ed alla necessità di astenermi dal prendere parte nuovamente per questo o per quel partito.

Ciò, però, è bene chiarirlo, non significa che io rinunci a manifestare le mie idee anche qua sui social. Indipendenza non significa comunque indifferenza, se non per il fatto che professionalmente mi sono indifferenti le idee dei clienti che mi contattano. Indipendenza significa essere liberi nelle attività e nelle idee da manifestare senza bandiere e senza casacche.

Per essere chiari, un professionista degno di questo appellativo non potrà mai accettare supinamente derive autoritarie, proprio per la sua necessità di indipendenza, non può abbozzare quando l’uguaglianza delle persone viene messa in discussione per qualche fattore irrilevante (come l’appartenenza nazionale o l’orientamento sessuale), perchè lui per primo ha il dovere irrinunciabile di trattare tutti nello stesso modo. Difficilmente, di fronte a certe forza politiche, io potrò tacere, anche se ho scelto di non schierarmi più; anche se ho deciso di non partecipare più attivamente alla politica. Chi mi segue in ragione di conoscenze anche legate alla mia pregressa (scarsa e limitata) attività politica, condividendo quelle che sono chiaramente le mie idee, stia sereno.


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