L'Art. 1130 bis ha introdotto la figura del Revisore Condominiale stabilendo che:

L'assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo e estrarne copia a proprie spese

Nel 2020 è stata poi pubblicata la norma UNI 11777:2020 per disciplinare meglio l'attività del revisore condominiale. Una norma che, nell'indicare i requisiti che deve avere la corretta attività di revisione, ne sottolinea l'importanza.

Sebbene la lettera della legge sembri far pensare che competa solo all'assemblea la possibilità di conferire l'incarico di revisione della gestione condominiale, in realtà il revisore può ricevere incarico anche dai singoli condomini ed i singoli titolari di altri diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari che, come evidenziato dallo stesso Art. 1130bis, possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo ed estrarre copia a proprie spese della documentazione condominiale potendo poi chiedere ad un revisore di verificare la corretta gestione del condominio.

Anche gli stessi amministratori possono incaricare un revisore. Questo può avvenire in modo particolare allorquando il passaggio di consegne dal predecessore risulta particolarmente complesso. Ed alttri soggetti possono avere interesse ad una revisione ed essere legittimati ad ottenerla (si pensi alle banche che siano chiamate a finanziare un condominio, o agli avvocati che assistano condomini, inquilini o amministratori).

L'assistenza nel passaggio di consegne, nella proposizione di istanze di mediazione così come la consulenza tecnica in mediazione e la consulenza tecnica in giudizio sono parti dell'attività del revisore condominiale.

In prevalenza la revisione riguarda ovviamente quella condabile ex post (ossia su bilanci chiusi) o in itinere (nel corso della gestione). A questo riguardo è opportuno distinguere tra i casi di disamina di un bilancio già approvato la cui revisione deve necessariamente fermarsi alla legittimità e veridicità ed i casi di disamina di bilanci non ancora approvati dall'assemblea che possono anche essere oggetto di esame relativi a profili di possibile annullabilità del bilancio stesso.

Al di la del bilancio, sotto la lente del revisore vi possono finire anche altri ambiti della gestione: la diligenza nella gestione documentale, il rispetto delle normative sulla privacy sono altre tematiche che possono interessare la revisione condominiale.

Sulla figura del revisore c'è sempre un equivoco di fondo: il revisore non deve essere visto in alcun caso come un nemico dell'amministratore: non vi deve essere tra le due figure alcun genere di ostilità. Si tende a ritenere che il revisore debba essere chiamato ad intervenire esclusivamente quando vi è già un contrasto in essere tra condomini ed amministratore, in realtà esso può essere coinvolto anhe prima per prevenire l'insorgenza di eventuali conflitti che rischino poi di sfociare in cause. Il revisore, lungi dall'essere un antagonista dell'amministratore, ha la funzione di supportare la corretta gestione del condominio assolvendo al proprio ruolo con indipendenza ed autonomia.

L'indipendenza è garantita anche dall'incompatibilità tra il ruolo di revisore condominiale e quello di successivo amministratore di condominio. La richiamata norma UNI11777:2020 vieta al revisore di accettare l'incarico di amministrare il condominio che ha revisionato nei due anni successivi al termine della revisione. Lo Studio Ristori Monaco, a maggiore garanzia dell'utenza e dei colleghi amministratori, assicura di non dare disponibilità ad amministrare i condomini revisionati per tre anni dalla data di conclusione della revisione. In sostanza, qualunque critica che il revisore muova all'amministratore non può essere in alcun modo dettata da secondi fini connessi con velleità di subentrare nell'amministrazione.

Talvolta c'è un po' di timore e qualche dubbio a rivolgersi al revisore perchè si teme che la riservatezza propria e degli altri condomini non sia tutelata. Anche questo è un mito da sfatare: il revisore è tenuto alla riservatezza anche nel caso in cui dopo l'incontro conoscitivo abbia giò acquisito a propria disposizione dei dati e non riceva l'incarico.

Chiaramente per avere massima sicurezza su tutti questi aspetti e sulla professionalità del revisore è bene rivolgersi a un revisore certificato.