• 4 Febbraio 2023 10:30

Invio di dati condominiali a cittadini USA o condomini residenti in USA?

Come è noto, e come è giusto che sia, l’ordinamento italiano impone all’Amministratore di Condominio massima trasparenza. Questo significa anche dover trasmettere documenti, rendiconti, ed altri documenti contenenti dati personali a tutti i condomini a prescindere dalla loro nazionalità e da dove risiedono. Questo può entrare in (apparente) conflitto con il Regolamento Europeo in materia di privacy.

Il caso di condomini che hanno cittadinanza e residenza statunitense è forse quello apparentemente più problematico: la disciplina sul trattamento dei dati esistente negli USA non fornisce le garanzie minime richieste dall’Europa e la trasmissione di dati negli USA presenta non pochi elementi critici alla luce della normativa europea. Cosa fare in questi casi?

La risposta è ovvia ma non così scontata: il sito internet condominiale è su server italiano, la PEC del condomino è su server italiano, quindi la condivisione attraverso il sito di cui all’Art. 71 ter delle disposizioni d’attuazione al codice civile e l’invio via posta elettronica su server italiani è possibile e legittima. La consultazione della documentazione da parte del condomino sul pc negli Stati Uniti esula dal DGPR e non deve di fatto preoccupare l’amministratore.

Questa risposta si può in qualche misura ricavare da una risposta ad una domanda più generale cui risponde il dottor Guido Scorza al minuto 54′ del seguente video. La domanda verte proprio sulla legittimità del trasferimento di dati in USA mediante invio di tali dati su una PEC italiana a cittadini statunitensi da parte di un professionista che è legalmente tenuto a tale invio.

Francesco Ristori Monaco

Laureato in giurisprudenza e scienze internazionali e diplomatiche, amministratore condominiale ed immobiliare, revisore condominiale certificato UNI 11777:2020.

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