Tutta Europa climaticamente neutra (tranne la Polonia) entro il 2050

Secondo quanto riportato da ADNKronos in un lanco del 13 Dicembre, i leader europei hanno approvato l’obiettivo della neutralità climatica del continente entro il 2050. Un provvedimento dal quale, curiosamente, è stata fin da subito esonerata la Polonia, Paese che dipende ancora notevolmente dal carbone e che quindi dovrà verosimilmente sforare tale scadenza.

Una simile decisione imporrà scelte difficili e lungimiranti ai singoli Paesi membri dell’Unione (Polonia esclusa), e non potrà non avere ripercussioni anche sugli edifici civili e sui condomini che sicuramente nelle emissioni inquinanti giocano un ruolo tutt’altro che secondario.

La decisione arriva nel giorno in cui Greta Thumberg era a manifestare in Italia, a Torino, ma arriva anche mentre in Italia si discute di cancellare la misura che consente di avere sconti in fattura trasferendo i benefici fiscali alle ditte esecutrici dei lavori, decisione che rischia se confermata di avere una ricaduta non banale proprio sugli interventi di adeguamento e miglioramento degli edifici.

D’altronde la lungimiranza, ultimamente, non appare essere propria dei politici europei anche a guardare la scelta di esimere da certe decisioni un Paese senza tener conto che gli effetti dell’inquinamento, e l’inquinamento stesso, non conoscono confini, e ciò che accade in ambito ambientale in Polonia non può non avere ripercussioni anche su altre porzioni del continente.

Come l’Europa dovrebbe pensare ad aiutare lo Stato membro con più difficoltà nella transizione con misure di sostegno, così l’Italia dovrebbe conservare aiuti ed incentivi per i necessari interventi, in luogo di ridurli e limitarli.

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