L’omessa convocazione di un condomino

Nei giorni scorsi su questo sito ci si era occupato di modalità di convocazione dell’Assemblea. Alcuni tra coloro i quali sono in contatto con questo studio si sono posti il dubbio di cosa accade nel caso in cui uno o più condomini non risultino ritualmente convocati. Giusto, quindi, che si faccia un chiarimento anche su questo punto.

La premessa necessaria è che in caso di mancata convocazione, comunque, la presenza sana il vizio perchè palesa comunque il fatto che, benchè non abbia ricevuto la convocazione, il condomino interessato abbia comunque avuto notizia dell’assemblea. Allo stesso modo la presenza sana un vizio di convocazione che riguarda un mero ritardo nella comunicazione.

Detto questo, in generale, cosa accade se un condomino non è convocato ed è assente all’assemblea?

La quinta sezione civile del Tribunale di Roma il 19 Marzo scorso si è pronunciata chiaramente sancendo che l’omessa convocazione di un condomino rappresenta motivo di annullamento e non di nullità delle deliberazioni assunte, precisando che, a norma dell’art. 1441 c.c., l’annullamento può essere richiesto solo dalla parte nel cui interesse esso è stabilito dalla legge. Ciò a dire che il condomino convocato non è legittimato ad impugnare la delibera per la omessa convocazione di altri condomini.

La stessa quinta sezione del tribunale capitolino, l’11 Giugno scorso, ha poi precisato che le delibere dell’assemblea condominiale sono nulle ove prive degli elementi essenziali, ovvero con oggetto impossibile o illecito o non rientrante nella competenza dell’assemblea, nonchè incidenti sui diritti individuali, sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini; mentre deve ritenersi di essere in presenza di delibere annullabili qualora recanti vizi relativi alla regolare costituzione dell’assemblea, o adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale, affette da vizi formali. Con ciò ribadendo la posizione giò espressa ed allacciandosi ad un filore ormai consolidato di pronunce della Suprema Corte di Cassazione.

Di annullamento e non di nullitò parla anche la seconda sezione civile del tribunale di Catania nella delibera 924/2019 del 23 Aprile 2019, ricalcando la medesima posizione espressa dal tribunale romano.

Va precisato comunque quanto indicato dal tribunale di Salerno nella sentenza n. 199/2019 che ha statuito il principio secondo cui l’erede non può contestare il vizio di omessa convocazione all’assemblea convocazione, per come effettuata dall’amministratore sulla base dei dati in suo possesso, nè il provvedimento monitorio richiesto per mancato pagamento di oneri condominiali se non ha provveduto a comunicare all’amministratore il decesso del condomino e l’accettazione dell’eredità.

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