Disturbare la vicina con la radio non è reato ma…

Secondo la giurisprudenza di questa corte, l’affermazione di responsabilità per il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone non implica, attesa la natura di illecito di pericolo presunto, la prova dell’effettivo disturbo di più persone, essendo sufficiente l’idoneità della condotta a disturbarne un numero indeterminato […] Nel caso di specie, tuttavia, nulla viene detto in sentenza su quale sarebbe l’indeterminata pluralità di persone che poteva essere disturbata dalla condotta contestata all’imputata, essendosi la sentenza limitata a dar atto del disturbo arrecato alla vicina di casa, in conformità, peraltro, alla stessa imputazione formulata.

Spesso il singolo vicino disturbato da emissioni acustiche, si lamenta e minaccia denunce, ma il reato di disturbo alla quiete pubblica è un reato che presuppone un fastidio per una pluralità di persone e non per il singolo. Quando l’ascolto della radio (come nel caso trattato da questa sentenza) disturba un singolo vicino il fatto non costituisce reato.

Per contro, chi cagiona emissioni rumorose che hanno la possibilità di arrecare disturbo al vicinato deve tener presente che il reato che potrebbe trovarsi, consapevolmente o inconsapevolmente, a commettere, è un illecito di pericolo presunto e che, come tale, non necessita di una prova dell’effettivo disturbo di più persone essendo sufficiente l’idoneità della condotta a disturbare un numero indeterminato di persone.

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