A Milano slitta l’obbligo di Certificato di Idoneità Statica

Una delibera del Consiglio Comunale del Comune di Milano può sembrare irrilevante per chi non opera nel capoluogo lombardo. In realtà, vi sono delibere assunte da un ente territoriale che devono essere guardate con interesse anche da chi nel territorio in cui quell’ente opera non ha alcun interesse. Così, la delibera assunta dal Consiglio Comunale del Comune di Milano in data 14 Ottobre 2019 che prevede di far slittare al 26 Novembre 2020 l’obbligo di Certificato di Idoneità Statica (cosiddetto CIS) per gli edifici con oltre 50 anni non in possesso di collaudo statico, è un atto di straordinario interesse anche per chi vive ed opera in altri territori.

Va precisato che tale slittamento non riguarda, invece, l’obbligo di CIS per gli edifici di oltre 50 anni già in possesso di collaudo statico che rimane fissato al 26 Novembre 2024.

Milano con quest’obbligo si pone come città capofila di una rivoluzione in ambito condominiale ed immobiliare che potrebbe in futuro coinvolgere l’intero territorio nazionale. Non si può escludere, ed anzi sotto diversi aspetti è auspicabile, che questa sperimentazione porti poi a una normativa nazionale che imponga l’adozione di uno strumento importantissimo al fine di garantire la sicurezza di edifici che, a causa della loro età, non sono stati concepiti per rispettare norme di più recente concezione che salvaguardano l’interesse e l’incolumità pubblica.

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