Dal 6 Maggio in vigore le nuove norme antincendio

In data 5 Febbraio 2019 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Interno del 25 Gennaio 2019 recante modifiche ed integrazioni all’allegato del decreto 16 maggio 1987 n. 246 concernente norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione. Poiché nel decreto (all’ultimo comma dell’art. 3) viene indicato come data di entrata in vigore il 96° giorno successivo alla data di pubblicazione, la data di entrata in vigore è fissata al 6 Maggio 2019; ma l’attuazione delle prescrizioni in esso contenute sarà differita con le tempistiche fissate nello stesso art. 3.

Il tempo più lungo (due anni) è concesso per l’attuazione delle disposizioni riguardanti l’installazione, ove prevista (ossia per edifici aventi altezza antincendio superiore a 54m) di impianti di segnalazione manuale di allarme incendio e dei sistemi di allarme vocale per scopi d’emergenza. Per le altre disposizioni contenute nel decreto il termine è di un anno dall’entrata in vigore.

Particolarmente rilevante l’art. 2 del decreto che fissa requisiti di sicurezza delle facciate negli edifici di civile abitazione. Tali requisiti,  che si applicano agli edifici di nuova costruzione ed agli edifici esistenti interessati dal rifacimento di più del 50% della facciata,come spiega il decreto, sono valutati avendo come obiettivi quelli di:

  1. Limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’interno dell’edificio, a causa di fiamme o fumi caldi che fuoriescono da vani, aperture, cavità verticali della facciata, interstivi eventualmente presenti tra la testa del solaio e la facciata o tra la testa di una parete di separazione antincendio e la facciata, con conseguente coinvolgimento di altri compartimenti sia che essi si sviluppino in senso orizzontale che verticale, all’interno della costruzione e inizialmente non interessati dall’incendio;
  2. Limitare la probabilità di incendio di una facciata e la successiva propagazione dello stesso a causa di un fuoco avente origine esterna( incendio in edificio adiacente oppure incentio a livello stradale o alla base dell’edificio);
  3. Evitare o limitare, in caso d’incendio, la caduta di parti di facciata (frammenti di vetri o di altre parti comunque disgregate o incendiate) che possono compromettere l’esodo in sicurezza degli occupanti l’edificio e l’intervento delle squadre di soccorso.

Allegato al Decreto l’Allegato 1 previsto dall’Art. 1 prevede norme in materia di gestione della sicurezza antincendio fissando 4 livelli di prestazione antincendio (LP) in base all’altezza antincendio (cioè all’altezza massima misurata dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile e/o agibile – escluse quelle dei vani tecnici – al livello del piano esterno più basso):

  • LP0        per gli edifici di altezza antincendio da 12 a 24 metri
  • LP1        per gli edifici di altezza antincendio da 24 metri a 54 metri         
  • LP2        per gli edifici di altezza antincendio da oltre 54 metri fino a 80 metri
  • LP3        per gli edifici di altezza antincendio oltre gli 80 metri

Per gli edifici con altezza superiore a 24 metri, laddove vi siano attività che risultino comunicanti con l’edificio in oggetto ma non siano pertinenti e funzionali allo stesso, dovrà adottarsi un livello di prestazione superiore indipendentemente dal tipo di comunicazione esistente tra le parti.

Share: